Antico quartiere commerciale della città

roprio grazie alla sua dislocazione in un territorio abbastanza pianeggiante, anche se alquanto esposto alle incursioni nemiche, questo nuovo quartiere cittadino era racchiuso all'interno di un perimetro quadrangolare formato da case abbastanza alte, parzialmente protetto dal proseguimento della cinta muraria della Pigna e da almeno quattro porte principali.
 
Da levante a ponente esse erano: porta della Chiapella, facente capo all'omonimo ponte su rio della Rocca, la quale consentiva un collegamento diretto con il nucleo principale del Castrum Romulensis, porta di Villanuova all'inizio di strada San Bernardo, porta San Bernardo dislocata all' altezza dell'odierno vicolo della Libertà, e infine porta dei Cappuccini, sulla omo-nima strada che conduce appunto al convento dei frati.
All'innesto di via dei Costiglioli, all'inizio dell' attuale via Saccheri, nel punto in cui entrambe le strade s'intersecano con Corso Inglesi, era stata costruita una torre difensiva, tuttora identificabile, mentre un' altra pare fosse più sopra, sul confine sud-ovest del giardino della Costa di Colla Pinareo, odierna piazza San Bernardo, dove le famiglie Sapia dei Costiglioli e dei Grossi avevano molti possessi di case vicinali difesi da torre munita.Piazza Eroi
 
L'attuale convento dei frati Cappuccini venne eretto nell'anno 1641 dopo che quello antico, costruito nel 1578 in cima alla Costa di Colla Pinareo, su una proprietà donata loro dai nobil'uomini Pietro Sapia, Michele Palmaro e Giovanni Rossi, crollò essendo l' intero terreno di natura cedevole. Sui ruderi di tale edificio, detto di San Bernardo il Vecchio, molto più tardi sorse il convento delle suore Cappuccine esistente tuttora.

Pertanto a buona ragione il nuovo quartiere, una specie di rettangolo con due estreme propaggini risalenti una per via San Bernardo e l' altra per via Costiglioli, venuto su in tempi diversi, tra infinite difficoltà, su di un pianoro ricompreso tra l'argine destro del rio della Rocca, via Imperiale, via del Piano, via Costiglioli e strada San Rocco, se ben osservato mostra l'aspetto di un vero e proprio quartiere satellite, caratterizzato anzitutto da un accentramento di edifici sacri, sede del più antico camposanto cittadino, e dall'essere lambito da una importantissima arteria viaria a connotazione senza dubbio internazionale.

Via del Palazzo, via Imperiale, ma soprattutto la via del Piano, in quanto passaggio obbligato ai piedi del nucleo urbano più elevato, pianeggiante e quindi meglio praticabile da animali e carriggi, rappresentarono sin dall'antichità il cuore mercatale sanremese.
Nell'anno 1634, su ordine del Senato genovese, a Sanremo viene istituito il primo mercato pubblico che si teneva una sola volta alla settimana. La sua area era dislocata poco distante dall'attuale mercato annonario.

PianoOggi, dopo la copertura del torrente San Romolo (già della Rocca) e la realizzazione del moderno mercato annonario, l'intera area emersa (piazza Eroi Sanremesi), la confinante piazza san Siro con le attigue via De Benedetti (già dello Spirito Santo) e via Corradi (già via del Piano),  intelligentemente precluse al traffico veicolare, hanno assunto notevole rilevanza in quanto, oltre le due affollatissime giornate del mercato settimanale, stanno diventando, grazie agli innumerevoli esercizi commerciali, agli edifici religiosi e alle curiosità storiche, un comodo centro molto frequentato dal punto di vista turistico commerciale.