i fronte all'entrata principale della collegiata di San Siro, c'è oggi una ampia piazza quadrangolare delimitata a sud dall'imbocco di via Bezzecca, ad sud-ovest dalla scalinata adducente in via Ciro Menotti e via Lombardi, a ovest con il fabbricato della Immacolata Concezione e ad est con via De Benedetti.
Tali antichissime strade rionali sino agli inizi del 1800 recavano ancora nomi diversi e rispettivamente; Caruggio dei Grossi (via Lombardi e C.Menotti), via dello Spirito Santo (via De Benedetti) comprendente l' attuale via A. da Brescia mentre via Bezzecca, via Goito e via della Pace erano riunite nominalmente nella via del Piano (attuale via Corradi) dove si perveniva anche attraverso la via ca' Rossa (da cartografia del 1812), oggi via Pietro Calvi.
Questo ristretto territorio, sorto al di
fuori delle mura del centro Sanromolese, risalente ad epoca assai posteriore alla fondazione del Castrum Matuciano, con molta probabilità deve la sua esistenza proprio alla presenza in loco di un antichissimo centro cultuale paleocristiano anteriore all'èra romanica, i cui resti sono stati localizzati a tre metri di profondità sotto il pavimento della Basilica di San Siro.
Le ragioni che favorirono la nascita di questo importante quartiere cittadino, quasi una nuova città satellite (Villanova) stanziata al di là del torrente Rocca, sono da attribuirsi a ragioni certamente di carattere cultuale, ma anche e soprattutto commerciale.
Infatti l'intero complesso religioso facente capo alla chiesa di San Siro aveva la fortuna di ritrovarsi lungo il tracciato della più importante via di comunicazione terrestre dell'intera Liguria pre e post-romana, la mitica Via Eraclea menzionata da Aristotele nel 384 a.C., divenuta in seguito via Juila Augusta e successivamente via Aurelia.
Si trattava di una strada allora modernissima ed importante in quanto collegata con quella celebre Aemilia Scauri che, partendo dal ponte Milvio, univa la capitale dell'Impero alla fiorentissima Arles provenzale. Per chi dal nord-ovest europeo era diretto verso Roma, tale arteria veniva indicata come via Romea. Per i pellegrini diretti in Francia, Spagna e Portogallo, la stessa assumeva il nome di via Franchigena.