a favorevole ubicazione dell'antico centro religioso comprendente il Battistero di San Germano e l'Immacolata Concezione, tutti edifici cultuali posti attorno alla chiesa romanica di San Siro, fu il principale motivo di
aggregazione urbana che dette impulso al nuovo quartiere del Piano.
L'ampia ed elegante canonica con la retrostante corte utilizzata come receptum (ospizio), sorta attorno all'undicesimo secolo, aveva una sua funzione molto precisa rispetto alla via consolare romana che le passava di fronte. Infatti era una vera e propria mansio a disposizione dei pellegrini e dei viandanti in transito da e per Roma.
Si trattava di uno di quegli innumerevoli siti, alberghi ante litteram, che puntualizzavano i percorsi miliari delle grandi arterie romane di allora, dove ovviamente si svolgevano anche traffici commerciali d'ogni genere.
Alle immediate spalle dell'approdo di Porto Maurizio (Imperia) esiste qualcosa di simile, infatti c' è tuttora un ospizio, alquanto mal ridotto e con relativa cappella, eretto nell'anno 1362 da Bartolomeo e Maurizio Corradi, Cavalieri di Malta.
L'edificio si affaccia proprio sulla antica via dei Pellegrini (nome che ha mantenuto), la quale non era altro che un antico tratto della via Consolare Aurelia passante lungo la battigia. Nell'anno 1343, così riporta una lapide presente in loco, il poeta aretino Francesco Petrarca, reduce da Avignone, fu ospite proprio di questa mansio, la cui cappella romanica nel 1665 venne consacrata a San Giovanni Battista.
La costruzione, oggi alquanto trascurata e abbandonata a sé stessa, è forse l'edificio sacro più antico di Porto Maurizio che sia giunto pressoché intatto sino ai giorni nostri. Durante lo svolgimento di recenti restauri effettuati alla canonica sanremese sono venute alla luce importanti testimonianze circa le antiche funzioni di questa
costruzione a più piani sovrapposti, realizzata in adiacenza con l'antico battistero e la collegiata di San Siro.
La scoperta di un cimitero nei suoi sotterranei interrati dal tempo e dagli eventi storici, colmo di resti umani accumulati molto probabilmente durante l'insorgere improvviso di pestilenze diffuse proprio dal continuo transito di pellegrini e viaggiatori d'ogni nazionalità e razza, è la riprova del ruolo importante rivestito allora da questo antico impianto ricettivo, la cui capacità d' accoglienza, considerando la rispettiva volumetria, era, per quei tempi, da con-siderarsi notevole e forse unica in tutto il ponente ligustico.